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Ospedale: intervista semplicemente vergognosa

C'è stato recapitato da Rieti un video di un'intervista apparsa su un'emittente televisiva reatina al consigliere regionale del PDL Antonio Cicchetti, all'indomani della manifestazione tenutasi a Rieti organizzata dal Comitato Salviamo il Marini, da noi documentata con le interviste e il colloquio sostenuto con il Direttore Generale ASL Gianani.
Vi invitiamo ad ascoltare attentamente le affermazioni vergognose del consigliere Cicchetti in questi stralci in cui si parla di Magliano e del problema della chiusura del Marini.



La formula della riconversione, secondo Cicchetti, è una formula vincente se applicata con intelligenza. Ecco, ci chiediamo se in questo piano l'intelligenza ci sia davvero stata, perchè in un piano di riconversione come quello presentato dalla Polverini si parla di Magliano come un ospedale che ha ancora aperto il reparto di ginecologia, chiuso in realtà da oltre 15 anni, e di medicina nucleare, mai presente a Magliano. Questi sarebbero i presupposti intelligenti su cui basare la riconversione in PTP con il solo primo soccorso.
Cicchetti definisce "gente avveduta" tutti coloro che quel giorno, della manifestazione a Rieti, sono rimasti a casa. Automaticamente l'offesa viene estesa ai partecipanti, rei di ostinarsi a mantenere immutata una situazione sanitaria vecchia di 50 anni, e colpevoli di essere portatori di una mentalità troppo chiusa, quella dell'ospedaluccio sotto casa. L'affermazione è grave perchè oltre ha investire il primo cittadino maglianese, presente alla manifestazione, e simbolo di una comunità, polverizza le reali motivazioni per cui si sta cercando di lottare per salvare il Marini. Il Marini, non è l'ospedaluccio sotto casa, è l'ospedale della bassa sabina, carissimo Cicchetti.



Mentre tutti noi ci domandiamo come fare in un prossimo futuro a contrastare gravi infortuni che potrebbero e che sono tutt'oggi stabilizzati grazie alla presenza di un pronto soccorso efficace, Cicchetti, come Gianani, parla di medicina alternativa cinese. E lo fa con ilarità, come se la cosa lo divertisse. Un atteggiamento che lascia senza fiato per chi si vede sfilare da sotto il naso il diritto costituzionale alla salute. Affermazioni che dovrebbero quanto meno indignare ogni singolo cittadino maglianese.
Per Cicchetti il ricatto è matematico: o la medicina alternativa cinese, o la riconversione così come prevista. A noi la scelta.



Cosa dire del Direttore Gianani? Lo fa Cicchetti per tutti noi, lo fa lui che ne è stato il promotore agli occhi della Governatrice Polverini. Persona onesta, di grande qualità e di enorme dedizione.
Qualità tutte da dimostrare allo stato attuale. Noi comunque, diffidenti di natura, consigliamo al consigliere Cicchetti di leggere le sue "prodezze" a Vibo Valentia per cui in passato si è meritato addirittura l'attenzione del famoso giornalista del Corriere della Sera, Gian Antonio Stella, autore de "La Casta".

Ricordiamo a tutti che Antonio Cicchetti, consigliere regionale PDL, fu presente nella delegazione che venne ricevuta mesi or sono, nel primo incontro con Renata Polverini, delegazione che annotava tra l'altro il sindaco Graziani, e il Senatore Angelo Maria Cicolani.
Se questo è il "Cicchetti pensiero", per quale motivo, e sopratutto, con quali convinzioni si è presentato quel giorno dalla Governatrice del Lazio in difesa del Marzio Marini?
Un personaggio che non ha capito le reali motivazioni di una battaglia che ha fatto scendere per strada oltre 2000 persone che sono riuscite, a distanza di 20 anni, a bloccare la Flaminia per oltre 2 ore. Ecco i referenti a cui questa amministrazione e il primo cittadino ha voluto dare fiducia. Da cittadini maglianesi, prima ancora che esponenti del PD, ci sentiamo presi in giro, ci sentiamo inorriditi per le parole affermate dal consigliere Cicchetti; sarebbe troppo facile per noi chiederne doverosamente le dimissioni dalla sua carica regionale, carica che avrebbe dovuto tutelare le esigenze di un intero territorio in rivolta contro un decreto infimo.
E' per questo che chiediamo a gran voce che questa richiesta sia avanzata pubblicamente dal sindaco Graziani. E' un appello che facciamo a chi, oltre ad essersi fidato oltremodo del PDL reatino senza portare a casa alcun risultato, viene ora ad essere preso per i fondelli come simbolo istituzionale della nostra comunità. Sindaco, se ha dignità per se stesso e per tutti noi cittadini, per una volta alzi la voce e chieda le dimissioni del consigliere Cicchetti.

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