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Emergenza "tempo pieno"


Ormai sono settimane che si è deciso di costituire un comitato di genitori per raccolgliere quante più firme possibili per cercare di contrastare la decisione di togliere il tempo pieno per le scuole elementari e medie.
Allo stato attuale voci di corridoio però ci vedono già sconfitti in partenza in questa battaglia.
A distanza di quasi 4 settimane dalla costituzione del comitato, l'amministrazione attuale come intende muoversi nel prossimo futuro e soprattutto con quali provvedimenti?

I genitori maglianesi, che stanno per essere privati di un servizio, ma prima di tutto di un diritto, quello all'istruzione, per i propri figli, sembrano essere disorientati e male informati su quelle che sono le scelte e le possibili strade da intraprendere.
Sarebbe un errore lasciar passare come sempre tutto in sordina per poi tornare a lamentarci e a protestare quando i giochi sono conclusi.

"Il nostro continuo e incessante intervento nei confronti degli uffici scolastici regionale e provinciali come amministratori, e quello dei genitori che non hanno mai mollato su questa vertenza minacciando delle giuste e comprensibili proteste per i disagi a cui andavano incontro loro e i loro figli, ha dato gli esiti sperati. Solo ieri pomeriggio ho incontrato i genitori dei ragazzi iscritti alla media annessa ed insieme si è deciso che la soppressione della scuola è un atto che non può essere tollerato e merita una forte presa di posizione. Per questa ragione, nel primo pomeriggio ho inviato, da ultimo, un fax alla dottoressa Novelli, dirigente regionale, per chiederle un incontro ed informarla della manifestazione organizzata a Roma per domani da tutti i genitori. Ma questa sera è arrivata, dall'assessore Bianchini e dal presidente Meroni, che ci sono stati al fianco in questa battaglia, la bella notizia: la scuola media non sarà soppressa, ma anche per il prossimo anno resterà annessa al nuovo liceo artistico, poi procederemo al ridimensionamento scolastico - ribadisce infine anche Angelelli -. E' la dimostrazione che quando si lotta per una giusta causa si può avere la meglio anche contro i ‘tagli’ delle varie manovre finanziare e non ci sono tecnicismi che possano tenere dinanzi a diritti costituzionalmente garantiti come quelli allo studio ed all'istruzione. A Roma hanno riconosciuto le nostre giuste recriminazioni ed insieme, cittadini ed istituzioni, ce l'abbiamo fatta"

Queste dunque le parole del sindaco di Civita Castellana Angelelli.
Un esempio concreto di buona amministrazione e di ottimo spirito collaborativo tra governanti e governati, come al solito, ce lo forniscono i paesi limitrofi.
Civita Castellana è riuscita nell'intento di evitare la chiusura dell'istituto di scuola media che era stata intentata dai tagli imposti dalla riforma Gelmini.
La collaborazione tra amministrazione comunale, cittadini e organi provinciali ha reso possibile questo importante traguardo.
Mentre da noi si continua a navigare nell'ignoto e nella confusione, continuando a parlare di fontanelle e centri commerciali naturali.
Forse, senza nulla togliere all'importanza di questi argomenti, un occhio di riguardo lo meriterebbero anche le scuole e il tempo pieno.

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